Sciopero di 24 ore, un nuovo sciopero dei trasporti si preannuncia a Milano, previsto per venerdì 8 novembre.
Questa volta, la protesta coinvolgerà praticamente tutte le principali sigle sindacali, tra cui Cub Trasporti, Sgb, Cobas e Filt-Cgil. I lavoratori chiedono il rinnovo del contratto nazionale Autoferrotranvieri, scaduto a fine 2023.
Lo sciopero avrà una durata di 24 ore e, a differenza di altre volte, non ci saranno fasce orarie di garanzia, il che significa che il servizio potrebbe essere completamente interrotto. Durante l’ultima protesta, si è registrata un’adesione altissima, con quasi il 90% del personale in sciopero, causando disagi significativi ai mezzi pubblici, comprese le chiusure di alcune linee della metro.
La situazione attuale è il risultato di un lungo periodo di tensioni contrattuali e rivendicazioni per stipendi più equi. Con questa nuova mobilitazione, i sindacati intendono mettere pressione affinché vengano avviate trattative serie per il rinnovo del contratto.
Lo sciopero del trasporto pubblico locale avrà una durata di 24 ore, sarà nazionale e potrebbe non avere fasce orarie di garanzia secondo i classici standard locali (a Milano, i lavoratori Atm solitamente garantiscono il servizio dall’inizio del servizio fino alle 8.45. E poi dalle 15 alle 18). Questa volta i sindacati tutti hanno già annunciato che l’agitazione sarà “senza il rispetto delle fasce di garanzia e con manifestazione nazionale”. Informazione confermata anche dal ministero.
In occasione dell’ultima protesta sotto la Madonnina, organizzata dal Al Cobas il 18 ottobre, l’adesione del personale è stata altissima: in superficie hanno sfiorato il 90 percento, stando a quanto comunicato dallo stesso sindacato. Alla fine, oltre a bus e tram in tilt, sono state chiuse due linee della metro al mattino – M2 e M4 – e tre linee al pomeriggio: M1, M2 e M4.
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